Totò va al nord

Ttò va al nord

 

La storia

Totò è un bambino di nove anni che vive in Sicilia con la nonna materna, un cane e tanti amici. Siamo alla fine degli anni ’60, un periodo di grandi trasformazioni per l’Italia.

Un giorno, tornando da scuola, la nonna gli dà una notizia che cambierà per sempre la sua vita: si devono trasferire a Milano per raggiungere i genitori che sono lì ormai da anni.

Totò deve così lasciare la sua casa, il suo cane, i suoi amici, la sua terra, le sue abitudini e… la scuola: già, perché a Milano dovrà lavorare con il padre che fa il muratore, anche se è contro la legge.

La vita nella nuova città è dura: fa freddo, il lavoro è massacrante, non ha amici, non gioca mai e i milanesi lo chiamano Napoli.

Fortunatamente, però incontrerà Renzo, un altro ragazzino emigrato, che gli farà riassaporare il calore dell’amicizia e della libertà, il rispetto per sé e per la propria famiglia. Grazie al suo nuovo amico, inoltre, Totò ritroverà il piacere di leggere e di studiare.

I temi

L’argomento fondamentale è la massiccia emigrazione italiana verso il nord che ha caratterizzato il decennio tra il 1960 e il 1970 modificando profondamente l’assetto urbanistico delle città e il rapporto tra città e campagne, determinando la perdita d’identità di una parte del Paese.

Altrettanto forte e pregnante nella narrazione è il tema del lavoro minorile: ancora oggi in Italia molti ragazzi abbandonano la scuola tra i dodici e i quindici anni per essere impiegati in lavori non adatti a loro e spesso al soldo della malavita.

In stretto rapporto con questa piaga sociale, ora come allora, c’è l’analfabetismo, che esclude, o quasi, i giovani dal mondo del lavoro e da una prospettiva di vita dignitosa rendendoli facili prede dei pregiudizi.

Spunti di discussione

• Il senso di sradicamento che Totò prova a Milano è comprensibile: fatica a capire la il dialetto, non conosce nessuno, non ha punti di riferimento. Sicuramente in classe c’è qualche alunno che viene da lontano e che può aiutare i compagni a comprendere questi stati d’animo. L’emigrazione di ieri non è diversa da quella di oggi: la ricerca di lavoro e di una condizione di vita migliore ha spinto gli uomini a muoversi fin dalla preistoria.

• Facendo una ricerca sul sito ufficiale dell’Unicef si può facilmente accedere alle statistiche sullo sfruttamento minorile nel mondo e in Italia, ai dati della dispersione scolastica e a quelli relativi al negato accesso all’istruzione a danno di tanti bambini e bambine.

• La storia d’Italia, dal dopoguerra ai giorni nostri, spesso è sconosciuta ai giovani: la difficile ripresa dopo la disastrosa esperienza bellica, e l’emigrazione oltre frontiera e oltre oceano, il boom economico e la conseguente migrazione nazionale da sud a nord, hanno fatto degli italiani un popolo di migranti, non sempre benvoluti.

 

Considerazioni:

Ho trovato molto utile il testo, principalmente per il fatto che con i miei figli, come Totò, ci siamo trasferiti a vivere al nord. Il senso di smarrimento di Totò è lo stesso avvertito dai miei figli. Le piccole difficoltà legate al cambiamento di abitudini: la scuola a tempo pieno; le differenze linguistiche dialettali: modi dire, parole “toscane” nel nostro caso; la cucina diversa; la disperata ricerca delle arancine siciliane e la preparazione che, come dice mio figlio: non è la stessa. “In Sicilia non si fanno così. Ma questi arancini siciliani sono?”

 

 

Scarica il materiale didattico per lavorare sul libro:

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Nina e i diritti delle donne.

Mi piace essere femmina. Sono contenta di essere nata dopo tutti questi cambiamenti. Non so cosa voglio fare da grande, sono indecisa tra mille possibilità. Una cosa ancora non ho capito: perché nel mio cognome non c’é anche quello di mamma?

Nina e i diritti delle donne

 

 

Autore: Cecilia D’Elia

Genere: Ragazzi Illustrato

Editore: Sinnos

 

 

 

 

Nina è una bambina dei nostri giorni. Vive con i genitori e suo fratello. E’ felice, non le manca niente. In casa sua, tutti, a parte la mamma, portano il cognome del papà. Da questa curiosa e semplice constatazione, si avvia una bella storia. La storia delle donne della famiglia di Nina, che scorre parallela alla dura battaglia per la conquista dei diritti femminili. A raccontarla è sua madre Carla . Nina è tutta orecchi. Ascolta le vicende della sua bisnonna, della sua nonna, apprendendo l’amarezza delle ingiustizie subite dal così detto “sesso debole”. Oggi le cose sono cambiate, per fortuna. Le donne possono studiare, partecipare alla società.

Il racconto di come è cresciuta l’’ Italia attraverso l’’ evoluzione dei costumi, delle donne e della società intera: per mostrare ai giovani lettori e lettrici che niente si può dare per scontato e che tanti diritti, che oggi sembrano ovvi, sono in realtà frutto di grandi battaglie.

Nina e i diritti delle donne narra lo specchio di tre generazioni di madri e figlie che, in un passaggio ideale di testimone, si tramandano i germi della propria dignità, nel rispetto delle differenze, in risposta alla cultura fortemente patriarcale che ha connotato buona parte delle stagioni della nostra Italia.

Il libro ricorda grandi figure femminili che hanno fatto la storia delle donne in Italia negli ultimi 50 anni: da Franca Viola a Nilde Iotti. L’ emancipazione delle generazioni passate e un’involuzione proprio negli anni che stiamo vivendo, quando le nipoti non hanno gli stessi diritti delle nonne per via della precarizzazione del lavoro e le battaglie contro l’uso della donna oggetto nella comunicazione sembrano non essere mai state combattute. Forse abbiamo smesso di indignarci, lottare o semplicemente chiedere il rispetto dei diritti: è anche grazie a libri come questi che si risveglia la coscienza civile dei ragazzi.

Niente mi basta.

 

“Tredici anni, l’età ingrata. Difficile da vivere, e soprattutto da narrare senza cadere in luoghi comuni”

 

 

 

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autore Giusi Quarenghi

editore Salani

collana Romanzo

genere Ragazzi

 

 

Tredici anni, l’età ingrata. Difficile da vivere, e soprattutto da narrare senza cadere in luoghi comuni e facili giudizi di comodo. Eppure questo libro riesce, con delicatezza e comprensione, ad affrontare il tema dell’adolescenza in tutte le sue sfaccettature: dal rifiuto di se stessi e del proprio corpo e quindi del cibo, alla paura di non sapersi guardare con gli occhi degli altri, alla straziante fragilità di sentirsi esposti e inermi ai primi affondi della vita. Giusi Quarenghi non si schiera, non giudica, non invade l’intimità del dolore privato di un’adolescente come tante, ma lo narra con maestria e consapevolezza, spalancando una finestra su un’età dal sapore amaro e, nello stesso tempo, di una dolcezza che nessuno di noi può dimenticare. Età di lettura: da 13 anni.

 

Cosi sei fatto tu.

Storie in rima per spiegare le differenze tra maschi e femmine.

( Alberto Pellai , Edizioni Erickson. )

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Note Editore

Che differenza c’è tra un maschio e una femmina? Il calcio è solo per bambini e la danza solo per bambine?

Questo libro, rivolto ai bambini e alle bambine dai 10 ai 12 anni cerca di spiegare la complessità associata alla conquista della propria identità di genere. Lo fa attraverso il racconto poetico e in rima di un nonno che descrive il mondo di un tempo in rapporto a quello odierno, dove uomini e donne hanno più possibilità di realizzare il proprio progetto di vita con minori condizionamenti e limiti.

Rimanendo al di fuori di ogni scontro ideologico, questo libro propone uno strumento per parlare e approfondire, con attività adeguatamente costruite in base all’età di riferimento, il tema della differenza nella prospettiva di promuovere un percorso di crescita in cui il «dentro» e il «fuori» di ogni individuo possa sintonizzarsi con i bisogni di ciascuno e con la promozione del proprio benessere.

 

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Trama

Con uno stile poetico e allo stesso tempo semplice e chiaro, questo libro vuole raccontare ai ragazzi e alle ragazze dai 10 ai 12 anni tutta la complessità associata alla conquista della propria identità di genere, tema di fondamentale importanza in ogni percorso di educazione affettiva, sessuale e civica. Attraverso una divertente storia in rima, il giovane lettore si confronta con una famiglia dove i due ragazzi protagonisti hanno potuto esprimere con serenità la propria identità di maschio e femmina senza i condizionamenti degli stereotipi di genere ancora presenti nella società attuale. Se Caterina ha i capelli cortissimi e indossa solo pantaloni di jeans e se Martino ha i capelli lunghi e adora il ballo, se una donna fa un lavoro solitamente riservato agli uomini e viceversa, il messaggio finale è che ognuno deve appropriarsi della propria identità di genere vincendo stereotipi e in assoluto rispetto di se stesso e delle persone che gli vivono accanto. La storia permette inoltre di raccontare il maschile e il femminile anche dal punto di vista dell’anatomia dell’apparato genitale fornendo materiali e informazioni relativi agli obiettivi formativi e didattici per la scuola secondaria di primo grado. Grazie ai suoi contenuti innovativi proposti secondo i principi della narrativa Psicologicamente Orientata (N.P.O.) e corredati di schede di approfondimento sui temi trattati, il volume si rivela un ottimo strumento per la crescita emotiva e sessuale.

Autore

Alberto Pellai, medico e ricercatore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, si occupa di prevenzione in età evolutiva. Conduce corsi di formazione per genitori e docenti, e nel 2004 ha ricevuto dal Ministero della Salute la medaglia d’argento al merito della sanità pubblica.


Considerazioni

Ho trovato il testo molto utile; scorrevole la lettura, semplice la comprensione, funzionali le schede didattiche di approfondimento.

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Con i miei figli attraverso le storie dei protagonisti e le domande delle schede sono riuscita ad affrontare diversi argomenti: identità di genere, differenze di genere, identità sessuale, concepimento, anatomia e differenze fisiche tra maschi e femmine, modelli sociali proposti da tv e giornali e altro che ora mi sfugge.

Parlando dell’identità di genere, da una domanda delle schede di approfondimento, siamo arrivati a parlare di bambini gender fluid, di transgender e di gay. Ho approfondito quest’argomento nell’articolo: Coy Mathis è una bambina. E Leonardo è anche Viola.

Persino l’immagine di copertina ha attirato mia figlia: Guarda mamma questa bambina indossa come intimo il top. Come quello che indosso io e quelli colorati che abbiamo comprato poco fa. Io sono fatta cosi, solo che ho i capelli lunghi.

Grazie a questo libro abbiamo passato una piacevole giornata e acquisito tante nuove conoscenze, che avevo accennato con altre favole.

E’ un libro che consiglio.

 


 

copertina

Coy Mathis è una bambina. E Leonardo è anche Viola.

Oggi con i miei figli abbiamo letto “Cosi sei fatto tu” di Alberto Pellai , Edizioni Erickson. ( storie in rima per spiegare le differenze tra maschi e femmine)

Dopo aver finito la piacevole lettura siamo passati allo svolgimento delle attività proposte sul testo. Davanti alla frase: Pensa a una persona di sesso maschile e a una di sesso femminile, che non rispecchia le caratteristiche degli uomini e delle donne.

Mia figlia ha subito esclamato : ” Io lo so!  Su ” Storie della buona notte per bambine ribelli” c’è una persona così, si chiama Coy…È nata l’anno in cui sono nata io…

 

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Dopo aver riletto la storia di Coy, ho chiesto ai miei figli se avevano mai conosciuto qualche bambino\a con le sue stesse caratteristiche. Mia figlia d’istinto ha risposto subito no; mentre mio figlio dopo qualche attimo ha detto: ” Sì. Quel bambino che abbiamo conosciuto ai laboratori in biblioteca. Il primo giorno mi sembrava femmina ma era vestito da maschio e diceva di chiamarsi Leonardo. Il secondo giorno, invece, indossava una tuta rosa e si è presentato come Viola. Pensavo che ci prendeva in giro. Che giocava. Boh! “

Leonardo è un bambino solare; parecchio intelligente e curioso. Le volte in cui lo abbiamo incontrato nei panni di Leo o in quelli di Viola, i miei figli, come gli altri bambini, non sembravano turbati da questa personalità “mutabile”, forse perché vestiva perfettamente i suoi panni, che fosse Viola o Leo, o forse perché le differenze sono qualcosa da adulti, invisibili ad un occhio bambino.

La prima volta che conobbero Viola, dopo aver conosciuto Leonardo, giocarono tranquillamente, come se nulla fosse. Li osservai per captare le loro reazioni, e osservai anche gli altri bambini presenti: tutti giocavano con Viola tranquillamente, anche chi la volta precedente, come i miei figli, aveva conosciuto Leonardo. Appena andati via, mio figlio Marco mi disse: “Sai mamma, quel bambino che oggi indossava una tuta rosa e diceva di chiamarsi Viola, la settimana scorsa si chiamava Leonardo ed era vestito da maschio. E’ sempre lui. Lo hai riconosciuto anche tu? Ma oggi voleva prenderci in giro secondo te? Eppure a me anche l’altra volta vestito da maschio, mi sembrava femmina, ma diceva di chiamarsi Leonardo. Secondo me gioca a travestirsi. “

“L’ho riconosciuto anche io. Sì è sempre lo stesso bambino, solo che lui è sia Leonardo che Viola. Le sue caratteristiche fisiche sono quelle di un maschio, ma nel profondo del suo animo c’è Viola, la sua parte femminile che ogni tanto si manifesta in maniera più visibile, magari indossando una tuta rosa. Ognuno di noi ha un’identità di genere, ma le caratteristiche fisiche non sempre la rispecchiano. Si può nascere femmine in un corpo da maschio, o viceversa. “

Ma è gay? chiede mio figlio Marco.

” No. Almeno non ancora. E’ troppo piccolo per avere chiara la sua identità sessuale. Magari gli piacciono di più i bambini, ma forse perché li vede fisicamente uguali a lui, probabilmente domani sarà attratto dalle donne, perché le sentirà più affini, più vicine alla natura del suo animo. Per ora è un bimbo gender fluid, significa che non si identifica in nessuna identità di genere: maschio o femmina, o in entrambe, e non vuole abbandonare nessuna delle due. Un giorno è Leonardo, un giorno è Viola, infondo è sempre lui, come avete notato.  “

“Sì hai ragione mamma. Ma io sono maschio ( ho il pisellino) e mi sento maschio. “

” Va benissimo così, tesoro. Hai avuto la fortuna di nascere maschio nel corpo e nell’anima. Ricorda che non è cosi per tutti; e che le persone che si sentono come Leonardo, crescendo possono sentirsi a disagio con il proprio corpo, dunque noi dobbiamo aiutarli, fargli capire che per noi va bene cosi. Se non lo facciamo gli diamo un dispiacere, un grande dolore. E non è giusto.”

” Già, mamma. Hai ragione.” Hanno risposto in coro.

 

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(Leggi anche  Mio Figlio in Rosa, Storia di una crescita anticonvenzionale )


 

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Sole e mare

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Fuad Aziz

Editore: Matilda Editrice

Anno edizione: 2016

Pagine: 36 p. , ill. , Rilegato

EAN: 9788899908003

Età di lettura: Da 5 anni.

Descrizione

Sole e mare è un albo illustrato che raccontare ai bambini e alle bambine la guerra, ma anche il coraggio di resistere. Età di lettura: da 5 anni.

La nostra giornata a Firenze libro aperto. )

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L’arte con Matì e Dadà

Matì e Dadà

L’arte con Matì e Dadà – La nuova collana di  per bambini di Sillabe Editrice dedicata ai grandi artisti! In collaborazione con Achtoons e Rai Fiction

Matì è un’allegra bambina di sette anni con una grande passione per l’arte. Si diverte a sfogliare i suoi libri per imparare tutto sui più grandi maestri di tutti i tempi. Curiosa e intraprendente, grazie al suo amico Dadà è sempre pronta a partire per un lungo viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta di un nuovo artista.

Dadà è un buffo personaggio con la forma di un uovo, una trottola al posto delle gambe e un annaffiatoio appoggiato sulla testa. Dadà indossa sempre il quadrimetrò, una cintura magica che gli permette di attraversare il tempo e lo spazio e trasportare se stesso e Matì all’interno delle opere d’arte.

Amedeo Modigliani

Amedeo modigliani

Testi di: Giulia Bastianelli

Formato (cm): 18×18

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 32

 

Amedeo Modigliani accompagna Matì e Dadà alla scoperta dei suoi ritratti suggestivi: colli lunghi e visi ovali caratterizzano le sue figure, ritratte quasi sempre frontalmente perché sempre alla ricerca di un contatto visivo con lo spettatore. Una pittura fatta di pochi semplici colori puri e che ricorda molto le maschere dell’arte antica.

Il piccolo lettore troverà inoltre alcune notizie su Amedeo Modigliani, e delle pagine finali con giochi e attività divertenti per mettere in pratica i concetti appena letti.

Giotto

giotto

Testi di: Giulia Bastianelli

Formato (cm): 18×18

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 32

 

 

 

Giotto accompagna Matì e Dadà in una visita della Basilica di Assisi, alla scoperta degli splendidi affreschi dedicati alla vita di San Francesco. Attraverso brevi dialoghi sono spiegati i concetti di affresco, prospettiva e scorcio.

Il piccolo lettore troverà inoltre alcune notizie su Giotto e su San Francesco, e delle pagine finali con giochi e attività divertenti per mettere in pratica i concetti appena letti.

Leonardo

leonardo

Testi di: Giulia Bastianelli

Formato (cm): 18×18

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 32

 

Matì e Dadà si ritrovano nello studio di Leonardo per parlare delle sue scoperte come ingegnere. Attraverso brevi dialoghi viene spiegata l’importanza dello studio della natura e dell’osservazione attraverso le domande. Leonardo racconta come acqua e aria si comportino in modo uguale.

Il piccolo lettore troverà inoltre alcune notizie su Leonardo e le sue opere più famose e delle pagine finali con giochi e attività divertenti per mettere in pratica i concetti appena letti.

Michelangelo

michelangelo

Testi di: Giulia Bastianelli

Formato (cm): 18×18

Anno di pubblicazione: 2016

Pagine: 32

 

Matì e Dadà si ritrovano nello studio di Leonardo per parlare delle sue scoperte come ingegnere. Attraverso brevi dialoghi viene spiegata l’importanza dello studio della natura e dell’osservazione attraverso le domande. Leonardo racconta come acqua e aria si comportino in modo uguale.

Il piccolo lettore troverà inoltre alcune notizie su Leonardo e le sue opere più famose e delle pagine finali con giochi e attività divertenti per mettere in pratica i concetti appena letti.

( La nostra giornata a Firenze libro aperto.)

 

 

CartArte. Fabrizio Silei.

9788889705384_0_0_300_80Autore: Fabrizio Silei

Editore: Artebambini

Anno edizione: 2010

Pagine: 72 p. , ill. , Brossura

EAN: 9788889705384

 

Descrizione

È proprio vero che la carta serve solo per disegnarci sopra? Conviene buttare via una scatola di cartone quando questa può diventare un gatto, un’illustrazione, un’immagine meccanica, una scultura, un dinosauro, una maschera e, perché no, un’opera d’arte? Fabrizio Silei, un artista che ha fatto della carta e del cartone la sua cifra stilistica, in questo libro ci invita a rispondere di no proponendo ad insegnanti, genitori e bambini un percorso laboratoriale che si snoda fra scienza, antropologia e arte contemporanea e ha spesso come protagonista la luce. Dai dinosauri di cartone al libro pop up, fino ai suoi “cartoni animati” ricchi di ingranaggi e meccanismi futuristi, in modo semplice e divertente, senza ricette preconfezionate, ma fornendo tecniche e spunti costruttivi, i bambini e anche i grandi potranno liberare la loro creatività lavorando con il più ecologico dei materiali: la carta! Età di lettura: da 6 anni.

(Ta Dah! CARTONI ANIMATI.Ta Dah! CARTONI ANIMATI.)

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