Adolescenti: dal diario personale al profilo social, come cambia la ricerca della propria identità.

amore-immagine-animata-0637Adolescenti: dal diario personale al profilo social, come cambia la ricerca della propria identità.

Milan Kundera definì l’adolescenza “l’età lirica”, per descrivere un periodo della vita caratterizzato, proprio come l’antica forma di arte poetica accompagnata dalla lira, dall’attenzione al sé, nel tentativo di dare un senso alla propria soggettività, fatta di mente e di corpo, di razionalità e di emozioni, di sogni e di paure, di appartenenza e di diversità.

Una volta il diario era segreto e permetteva di interrogarsi sui più svariati quesiti esistenziali che attraversavano la mente del narratore. L’inibizione lasciava spazio alla narrazione in cui fruivano in totale libertà ingarbugliati pensieri che, via via, nel susseguirsi di pagine trovavano una forma e un senso. Oggi pochi ragazzi tengono un diario e hanno modo di confrontarsi con i loro “fantasmi” interiori. Prima dei social network i ragazzi costruivano faticosamente la loro identità nelle relazioni con i pari, scrivendo magari pagine interminabili di diario, imparando a scaricare ansia e paure, imparando a lasciar defluire dolore e rabbia, costruendosi, ricostruendosi ogni giorno la propria percezione di sé, oggi il processo di costruzione dell’identità appare molto cambiato.

La percezione dell’identità si è avvicinata alla “filosofia” del “Piaccio dunque esisto.” o “Sono popolare dunque esisto”. Oggi la percezione di sé per molti ragazzi e non solo, passa per numero di “amici” o followers, un’identità che risente di un pubblico e di una vetrina che li tiene sempre ben in vista.

Oggi la ricerca di sé stessi è una ricerca fondata sull’approvazione degli altri, anziché sulla scoperta della propria identità.

Il diario fatto di emozioni personali si trasforma in un diario per un pubblico di sconosciuti, una continua gogna in cui non è più sufficiente accettare le proprie emozioni, ma occorre che queste vengano approvate e condivise da altri.

Inseguendo l’approvazione degli altri ci si dimentica di interrogarsi sulla propria identità e ci si allontana da sé stessi.

amore-immagine-animata-0482Il diario passa da una scrittura per sé, senza filtri, dove le emozioni spadroneggiano, in cui la persona giorno dopo giorno lavora sull’accettazione di sé e su nuove possibili soluzioni, a una scrittura dai temi leggeri, fatta per gli occhi di chi ci guarda, fatta per stupire e ricevere invidia; una maschera patinata costruita per altri che rischia di essere percepita come la propria identità.

Sembra che i processi di consapevolezza delle diverse tipologie di scrittura siano ancora particolarmente sconosciuti e lascino così un segno evidente di quanto bisogno c’è di tornare a comprendere come oggi nella nuova era digitale, la scrittura sia fondamentale e come praticarla.

Premendo rapidamente i pulsanti, i ragazzi cercano di sincronizzare i battiti del cuore con quelli del telefonino, di trasmettere le emozioni nel momento stesso in cui le provano. La scrittura tradizionale richiede invece di attendere il tempo e il luogo più opportuni, sottraendosi alla fretta di concludere, alla tentazione di restare perennemente connessi per sfuggire alla solitudine.

L’incapacità di distinguere ciò che è umano da ciò che non lo è, lascia spazio a forme di pensiero, di relazione e di azione sociale macchinistiche e autoreferenziali.

L’insegnamento della scrittura di sé, comunemente definita come autobiografia, non fa parte della prassi educativa in nessun ordine scolastico. In genere,gli adolescenti in maniera quasi naturale scelgono di raccontare ad un diario tutto il delicato passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza,per cui sono lasciati soli a vivere “ quei tre fenomeni – di cui parla Masini – di importanza vitale per lo sviluppo delle relazioni affettive: la scoperta dell’amicizia, l’innamoramento e la visione critica del mondo degli adulti.”. “Attraverso questi processi – i tre fenomeni come li definisce lo stesso Masini – si determina la personale identità del giovane e prende forma un suo modo di essere che definisce la personalità che lo accompagnerà nel corso della sua vita”

La restituzione di senso costituisce la risposta più attesa dall’uomo di oggi e a maggior ragione dai più giovani che si preparano a costruire il loro futuro attraverso le scelte che essi fanno nel presente.

Per innestare un cambiamento nella fase attuale che vivono gli adolescenti occorre una proposta nuova, che si avvale di figure professionali nuove.

Un Laboratorio di scrittura autobiografica costituisce un importante supporto per gli adolescenti soprattutto in tema di affettività.

Lavorare alla propria identità narrativa, attraverso la capacità di mettere sotto forma di racconto in maniera concordante gli avvenimenti eterogenei della propria esistenza comporta un cammino di crescita non solo per l’adolescente ma anche per chi si occupa della sua crescita.

Il racconto autobiografico è la propria vita raccontata a se stessi innanzitutto. E poiché è un lavoro di crescita e non un semplice esercizio stilistico,deve rispettare alcune condizioni preliminari e non può essere affidato ad una qualsiasi figura professionale o a un docente di Italiano che censurerebbe immediatamente i neologismi che naturalmente, sorgono in questo tipo di scrittura.

La scrittura di sé non è una disciplina oggetto di studio come tutte le discipline che fanno parte di un curricolo scolastico,ma è essenzialmente una disciplina di vita che ti pone l’eterna domanda del dove sei ? per accompagnarti in un percorso esistenziale consapevole attraverso un contatto responsabile con te stesso

La consapevolezza non è un voler dominare o possedere la vita,dirigerne il corso a nostro piacimento,ma è piuttosto non lasciarsi sfuggire il timone e andare allo sbaraglio, è darle un senso sempre più alto,è restituire vita alla vita.

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Immagina laboratori di scrittura

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ColtivaMi

giardino-immagine-animata-0025Perché insegnare ai bambini a fare un orto?

Per i bambini accostarsi alla natura è un gesto spontaneo, zappare, trasportare la terra, seminare e raccogliere diventa un gioco che li incuriosisce e li stimola. Scoprire la terra, muoversi all’aria aperta non può fare altro che bene al loro corpo e allo spirito.

Secondo alcuni studi fare l’orto contribuisce a risvegliare interessi, senso di responsabilità, stabilità emotiva, consapevolezza di sé e del tempo; ha effetti antidepressivi e calmanti, migliora l’umore e le facoltà mentali.cibo-e-bevanda-immagine-animata-0134

Il bambino impara così a conoscere il mondo, ma anche se stesso e le sue capacità, sviluppa la riflessione, l’attesa, capisce il collegamento tra la causa e l’effetto, matura conoscenze per lui enciclopediche, che lo aiutano a crescere in modo armonioso, molto meglio dei soliti giochi cittadini avulsi da un contesto sano, molto spesso legati al computer o alla televisione.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0097Gli orti urbani o in balcone, si stanno diffondenndo su tutto il territorio e sono accolti dai bambini con grande entusiasmo. Prendersi cura di un orto aiuta i bambini a responsabilizzarsi e a comprendere le regole e i ritmi della natura. Queste nozioni torneranno utili per la vita, poiché forniranno ai bambini alcune regole e alcuni schemi che troveranno anche spazio in attività in cui ci si dovrà occupare di altro. L’importanza della costanza nello svolgimento di alcune mansioni è un concetto che ognuno di noi dovrebbe far suo, per la serie: chi semina raccoglie. Ciò permette di apprendere l’importanza dei sacrifici e delle rinunce.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0068Oggi impariamo come fare un orto.

La progettazione dell’orto didattico

La progettazione dell’orto è una delle fasi più divertenti: i bambini, a seconda dell’età potranno realizzare un disegno o una vera e propria cartina per stabilire la posizione dei vari elementi.

Come iniziare:

Naturalmente, oltre ad avere un fazzoletto di terra disponibile (oppure dei vasi capienti) è necessario un minimo di attrezzatura ad altezza di bimbo:treno-immagine-animata-0030

  • palette, zappette e rastrellini piccoli
  • carriole
  • vasetti e terriccio
  • cartellini di identificazione (fai-da-te in legno, è molto bello per i bambini poter personalizzare e, se possibile, fare tutto da sé.)
  • eventuali sostegni (es. per pomodori, fagiolini e piselli
  • semi o piantine

Quali piante coltivare

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0029Se non siete esperti coltivatori è bene iniziare con piante non troppo delicate, il cui successo è assicurato, per esempio:

Piante aromatiche

Anche le piante aromatiche e officinali rappresentano una bella esperienza di coltivazione, per es. la camomilla, la salvia, il rosmarino, la malva e la melissa sono facili da coltivare e possono essere usate facilmente in cucina.

Giardinetto aromatico Zen! Si può creare il Giardino Zen delle aromatiche. Ogni sezione la dedicherete a un’aromatica, metterete dei cartellini di legno dove scriverete il nome di quel giardinetto aromatico Zen: liberate la fantasia!

Basilico

Il suo profumo è meraviglioso e anche lui germina in 5-10 giorni. Il bello è che si può coltivarlo anche all’interno: ogni bambino può realizzare il suo vasetto, seminarlo e poi portarlo a casa quando le piantine saranno sufficientemente grandi. Se poi a questo segue anche il vero pesto fatto in casa la felicità del bambino è assicurata.

Lattuga e insalate

Si può coltivare tutto l’anno escludendo i mesi più freddi (da ottobre a gennaio) e dunque permette di fare l’orto anche nei mesi meno caldi. E’ possibile seminarla in contenitori all’interno (ha bisogno di 5-10 giorni per germinare) e poi trapiantarla all’aperto.

Oltre alle semine è possibile anche impostare l’orto trapiantando delle piantine acquistate in pane di terra. Certo ai bambini manca un pezzo di strada, ma per alcuni ortaggi più complicati e per vedere da subito qualche risultato senza dover aspettare troppo ne vale la pena.

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I perché dell’orto

  • È importante conoscere da dove proviene ciò che mangi
  • È educativo apprendere il ciclo della natura
  • È magico vedere nascere un frutto
  • È buono mangiare un frutto o un ortaggio appena raccolto
  • È ecologico e divertente
  • È multidisciplinare legare l’educazione alimentare, la scienza l’ecologia

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Madri inadeguate.

 

Due bambini morti. Due madri con evidenti problemi a gestire tutto: famiglia e problematiche logistiche dal un lato, economiche e sociali dall’altro.

Arezzo, muore bimba lasciata in auto dalla madre

Da un lato una famiglia benestante e una madre alle prese con il rientro al lavoro, con una carica di responsabilità e con una bambina piccola da accudire, oltre alla casa e un marito. Una bambina che vista la tenera età richiede molto impegno, fisico e mentale. Ritmi di vita ancora non del tutto stabilizzati: risvegli notturni, pappe e borsoni sempre dietro. Un ritmo pesante per una madre che probabilmente dorme poco e corre troppo.

Ferrara, partorisce e mette neonato in freezer

Dall’altro una famiglia socialmente svantaggiata, una madre, 6 figli, i soldi che non bastano, il degrado, una nuova gravidanza e l’intero peso sulle spalle. Una vita con un ritmo apparentemente lento in cui la mente, però, lavora al ritmo della luce per trovare soluzioni su come portare un pasto a tavola, comprare un capo di abbigliamento, dare ai figli un destino diverso.

Due padri di cui la cronaca parla poco e su cui l’opinione pubblica si scaglia in misura nettamente inferiore: sono uomini.

Appare evidente che le dinamiche con cui una madre sceglie di uccidere sono diverse da quelle in cui una madre non riesce ad evitare la fatalità. Stanchezza, stress e solitudine interiore. INGIUSTIFICABILE. Eppure le cause di quanto è successo vanno ricercate in questi problemi. E la colpa non solo nelle madri ma nel contesto sociale, che da un lato ci vuole impeccabili e perfette, dall’altro ci tiene ai margini.

Il colpevole? Tanto la madre, quanto il padre, quanto il contesto e LA MANCANZA DI POLITICHE PER LA FAMIGLIA E DI UNA RETE SOCIALE che supporti la famiglia e la figura della madre su cui ricade tutto, anziché distruggere la famiglia con facili allontanamenti, che allontanano le madri anche solo dall’ipotesi di chiedere aiuto.

Riflettiamo: le possibilità di cui disponiamo per gestire la nostra vita derivano soprattutto dal contesto in sui siamo cresciuti e dalle idee prese in prestito o formulate da noi che nel corso degli anni hanno formato la nostra personalità. Oltre che di pensiero siamo fatti di carne, e il corpo, come la mente, necessità di un mantenimento giornaliero.

Curare il corpo e la mente dovrebbe essere una priorità, ma al giorno d’oggi presi dei ritmi di vita frenetici ciò non sempre ci riesce per il meglio, con conseguenze più e meno drastiche per noi e per le persone che ci stanno accanto o che dipendono da noi: i figli.

Il contesto in che modo e in che misura influisce nella nostra vita e nella gestione di questa? Influisce parecchio: le idee, le abilità che sviluppiamo, le possibilità economiche di cui disponiamo, l’ambiente idoneo o meno…sono tutte cose che sono parte di noi e che ci aiutano o meno ad affrontare la vita e le dinamiche di questa.

” Ad averci i soldi tutto sarebbe più semplice”

“Ad avere il tempo tutto sarebbe più semplice”

Questi due dei pensieri  che sfiorano le nostre vite in base alle situazioni che viviamo. Sono affermazioni vere, ma sono anche dettagli su cui concentrarsi per capire in che modo possiamo risolvere la questione che ci affligge, dove possiamo trovare le risorse, economiche o logistiche, per vivere meglio la nostra vita e per stare bene dentro quello che è il nostro contesto.

Non è semplice raggiungere un equilibrio né lo è sempre capovolgere la nostra situazione dall’oggi al domani. Possiamo contare solo su noi stesse, questa è tanto una convinzione che abbiamo, quanto un’impressione. La verità è che possiamo contare solo su noi stesse in percentuale maggiore, ma su una serie di persone e risorse in un modo o in un altro. Abbiamo bisogno di elaborare un piano di vita su misura, che si adatti alla nostre esigenze ma anche alle nostre possibilità. Il segreto sta soprattutto nel trasformare le aspettative in obbiettivi e nell’individuare le abilità in nostro possesso per fare in modo che ciò si concretizzi.

Caso di Arezzo:

Probabilmente molti riterranno questa madre più dedita alla carriera che alla figlia. Dobbiamo domandarci perché solo la madre? Perché il padre in diversa misura?

Perché la donna dovrebbe scegliere di precludersi la possibilità di fare carriera?

Per una donna è utile lavorare, anche nell’ottica che oggi un compagno c’è, domani non si sa. Quindi andrebbero divise le responsabilità e favorite le condizioni, con lavori part time e servizi.

Caso di Ferrara

Riferendomi al caso del neonato ritrovato nel freezer…l’educazione sessuale andrebbe insegnata sin dalle elementari, come gli anticoncezionali e le info su quanto prevede la legge in materia di interruziome di gravidanza. Ci scagliamo contro l’aborto e poi non muoiono feti ma lattanti. Riflettiamo. Lo stato ha il dovere di garantire alle donne il diritto all’aborto, senza farle passare per sensi di colpa e per iter complicati e lunghi.

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Decluttering emotivo: Sbarazzarsi dai pesi interiori e delle emozioni dannose

SEI FOR KIDS

Premessa

amore-immagine-animata-0153Il lavoro che mi accingo a presentare è imperniato sul sottile filo che lega gioco, fantasia e apprendimento, partendo dall’importanza che ha il gioco di fantasia nello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino.

Il gioco permette ai bambini di orientarsi nel mondo e di accomodarsi ad esso in virtù del fatto di ridurlo a loro misura.

Possono sperimentare ruoli diversi, acquisire competenze linguistiche e dominare la situazione, organizzando il piano generale di una sequenza di gioco e applicando quello che hanno imparato alle esigenze della vita quotidiana.

Il bambino deve formare schemi e copioni di eventi che gli permettano di valutare, nelle diverse situazioni, quali comportamenti assumere e quali aspettarsi dagli altri; deve apprendere strategie per la soluzione di problemi, cioè tutti quei processi che permettono di dare risposte logiche consequenziali: il PENSIERO CONVERGENTE.

Ci accorgiamo sempre più che, per essere efficace, il pensiero umano richiede processi creativi, ovvero la capacità di produrre associazioni variate e flessibili, di andare oltre il dato oggettivo, di INTUIRE. Come indicano recenti ricerche di Gardner e Sternberg l’intelligenza implica astrazione, capacità combinatoria, necessita di un vocabolario ricco e di un pensiero narrativo in grado di ricordare o di anticipare eventi.

L’intelligenza necessita del PENSIERO DIVERGENTE.treno-immagine-animata-0030

Da queste considerazioni è nata in me l’esigenza di offrire un percorso sulla fantasia.

SCARICA GRATUITAMENTE IL LABORATORIO  sei for kids

 

SEI FOR KIDS

Laboratorio di scrittura creativa per bambini. Il laboratorio è distribuito gratuitamente per fini non commerciali, ciò significa per uso domestico: genitore figlio, o scolastico: maestra alunni. Non è possibile utilizzarlo per progetti esterni a pagamento, né per iniziative nell’ambito di attività ricreative a pagamento, senza autorizzazione scritta dell’autrice, secondo quanto previsto dalla legge vigente in materia di proprietà intellettuale. Info sulla licenza di distribuzione all’interno del file.

Il laboratorio è disponibile anche per adulti, formulato in maniera diversa e più complessa. Per info sui laboratori per adulti clicca sulla sezione del sito:  Immagina

 

“La Domenica delle fiabe al giardino delle Arti”

Iniziano con la buona stagione le nostre attività di laboratorio all’aperto, presso il Giardino delle Arti.

Vogliamo partire coinvolgendo i bambini e i loro genitori, mediante un momento di lettura condivisa e di presentazione della raccolta di fiabe dell’autrice leonfortese Rosa Maria: “Alla conquista del mondo delle Emozioni e dei Sentimenti”.

Fondatrice e coordinatrice del comitato autori per il sociale- gruppo no-profit di scrittori-, Rosa Maria con le sue poesie e racconti promuove iniziative di natura culturale, nonché momenti di impegno sociale e civile nel contesto della cittadinanza attiva.

A presenziare l’evento sarà l’artista Luigia Scardino nella duplice veste di insegnante e realizzatrice dell’immagine di copertina e delle grafiche interne al volume, che saranno esposte e visibili durante l’evento.

Si invitano i partecipanti, qualora lo vogliano, a portare alla villa un piccolo tappeto per trasformare il Giardino delle Arti in un ambiente più accogliente e per creare un’atmosfera familiare.

Vi aspettiamo!!

Comunicato stampa:

 Domenica da fiaba al giardino delle Arti.

L’evento su   facebook

Se un boss deve poter morire a “casa nostra”, perché un cittadino italiano deve morire in un Paese straniero come un ladro di diritti?

In questi giorni si sta parlando tanto della possibilità di concedere a Riina una morte dignitosa, quindi viene naturale chiedersi cosa si intende per diritto di morire dignitosamente?

Mentre molte persone non possono permettersi cure costose e vedono venir meno il diritto alla salute e alla vita; altre sono costrette ad andare all’estero per poter interrompere quel “cammino” ormai interrotto dalla malattia e dallo stato vegetativo in cui versano.

Se un boss deve poter morire a “casa nostra”, perché un cittadino italiano deve morire in un Paese straniero come un ladro di diritti?

Eutanasia, porre fine alla sofferenza della malattia è un diritto?

medicina-immagine-animata-0021“Il dibattito etico-giuridico si divide tra coloro che ritengono che porre fine alla propria esistenza sia un evento a noi disponibile e coloro che ritengono che la vita umana sia un valore inviolabile”

Ma un valore inviolabbile non dovrebbe essere principalmente la libertà di scelta?

Un cittadino non dovrebbe essere libero di scegliere di morire, quando la sua vita non ha più un senso?

«Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche» (Piergiorgio Welby)

Con queste parole Welby, ( attivista politico, impegnato nella battaglia per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia.) cercava di spiegare la sua condizione vegetativa. Ma queste parole ancora non trovano ascolto. Come non le hanno trovate quelle di dj Fabo e di altri che hanno scelto silenziosamente di recarsi all’estero e porre fine alle loro sofferenze.

Esistono due tipologie di eutanasia: quella attiva e quella passiva.

La pratica attiva si suddivide in “volontaria”, atto con il quale qualcuno produce esplicitamente la morte di un’altra persona che è affetta da una grave malattia e vicina alla morte e che patendo gravi sofferenze fisiche e psicologiche chiede dunque, in modo consapevole, al suo medico curante e ad altri medici di essere aiutato a morire.

Nel caso invece dell’eutanasia attiva “involontaria”, l’atto eutanasico per la persona non più consapevole dovrà essere considerato non approvabile se non si dispone di direttive anticipate, mentre si può accettare nel caso in cui vi sia la volontà precedentemente espressa.

In Italia l’eutanasia attiva costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del codice penale. Al contrario la sospensione delle cure, cosiddetta “eutanasia passiva”, costituisce un diritto inviolabile in base all’articolo 32 della Costituzione italiana in base al quale: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”

In questi giorni, in cui siamo bombardati dall’assordande rumore che suscita la possibilità di concedere una morte dignitosa a un mafioso, giunge doveroso porre l’attenzione sul diritto “universale” di poter morire dignitosamente. Diritto che non può non tener conto della sofferenza delle persone che vivono in uno stato vegetativo, ma farlo quando si parla di redimere un mafioso.

La legge deve essere giusta con tutti, o non è legge: è mafia.

eutanasia

Lettere di risoluzione

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Le parole che non ti ho detto:   amore-immagine-animata-0016

Amiamo stare in gruppo. E ancor di più avere fiducia, punti di riferimento, spalle su cui piangere, compagni di viaggio per divertirci, amici che ci fanno sentire “a casa. Questo ci dà sicurezza e appaga il nostro bisogno di sentirci amati.

E’ naturale. Il punto è che diamo per scontate un sacco di cose.

Ci aspettiamo di venir rispettati, stimati e amati dalle persone. Ci aspettiamo che siano disponibili, che ci ascoltino, che ci cerchino, che si ricordino sempre di noi. Ci aspettiamo che la nostra intesa non cambi con il tempo e che continui a produrre soddisfazioni. Inalterate. Granitiche.

Ma nella vita di tutti i giorni non sempre va così. L’incomprensione e i conflitti che si creano a causa di questa spesso finiscono per logorarci dentro e per allontanarci dagli affetti. amore-immagine-animata-0060

Urlarsi contro è facile, soprattutto quando ci si vuole un gran bene; allo stesso modo è facile chiudersi nel silenzio per paura di ferire l’altro. Basterebbero due parole giuste, dette lì sul momento, ma spesso queste mancano, o le abbiamo sulla punta della lingua e non riusciamo a tirarle fuori. Rimaniamo in balia dei nostri sentimenti e delle emozioni che intercorrono durante o subito dopo l’evento. L’evento è quello che poi ricordiamo con frasi tipo: “se solo quel giorno”.

Il sé: il peggiore dei rimpianti. Quante cose avremmo potuto dire o fare, ma non ci siamo riusciti. Perché? Per degli stati d’animo che in linea di massima sono passeggeri, ma che ci trascinano come un vortice e ci lasciano sospesi per aria. Poi l’urto. Ci ritroviamo a terra, doloranti e confusi. Che fare? Chiarire. Detto cosi sembrerebbe semplice; in realtà chiarirsi richiede un grosso impegno da parte di tutte le persone coinvolte. Se aspettiamo il primo passo potremmo non veder mai arrivare nessuno e rimanere sul ciglio di una strada ad aspettare, o davanti a un bivio a chiederci che cosa fare. amore-immagine-animata-0482

La crescita di una persona passa soprattutto per ciò che è disposto a fare per sé stesso, poi per gli altri. Liberarsi dai conflitti è quel primo passo che dovremmo fare prima verso noi stessi e poi verso chi amiamo. Genitori, partner, amici, parenti o anche semplici colleghi di lavoro, sono persone che appartengono al nostro vissuto, decidere di non lasciarli andare è una scelta responsabile, ma soprattutto un dono a noi stessi, perché esistiamo quando riusciamo anche a vivere negli altri e per gli altri…diversamente l’esistenza sarebbe fine a sé stessa, inutile.

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Lettere di risoluzione è un laboratorio di scrittura introspettiva che mira a far elaborare un rapporto conflittuale e a portarlo alla soluzione.

Come nel caso degli altri laboratori introspettivi, non occorrono doti particolari, bisogna solo lasciarsi andare, raccontarsi, raccontare e riscriversi.

Il percorso si svolge in 2 fasi la lettera e la risoluzione.

Per info: Contatti

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Pillole di Alimentazione

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I principali nutrienti del nostro organismo

I Macronutrienti:

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0068Proteine, Zuccheri e Grassi sono gli alimenti strutturali fondamentali per l’organismo

Le Proteine servono per formare gli elementi di struttura del corpo umano e per riparare gli eventuali danni subiti

gli Zuccheri sono molecole basilari per gli organismi viventi, sia come elementi strutturali sia come fonte di energia, vengono digeriti dall’intestino, il loro ruolo principale è quello di produrre energia immediatamente disponibile e calore

i Grassi sono elementi costitutivi della materia vivente, sono un concentrato di energia che potrà essere rapidamente consumata o accumulata, servono a produrre l’energia necessaria per vivere.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0134I Micronutrienti

Vitamine, indispensabili per i processi fondamentali della vita e dell’accrescimento, sostanze nutritive essenziali per i normali processi chimici che avvengono nel nostro organismo, oltre ad essere elementi fondamentali di enzimi e coenzimi. Molte vitamine sono necessarie per il metabolismo delle cellule, per la loro crescita e per la salute dell’organismo in generale. Le vitamine devono essere introdotte in quantità adeguata per evitarne la carenza, la percentuale di vitamine negli alimenti è variabile a seconda del metodo di coltivazione e conservazione utilizzato. Nell’infanzia il fabbisogno vitaminico è rilevante per seguire il rapido accrescimento e la costruzione di strutture organiche dell’organismo. Per evitare carenze vitaminiche bisogna dare ai bambini frutta non sbucciata e verdura fresche, macedonie di frutta, centrifugati e spremute, preparati sempre freschi per evitare l’alterazione delle proprietà vitaminiche. Utilizzare frutta fresca per spuntini e merende, anche aggiunta allo yogurt.

Minerali sostanze indispensabili presenti in piccole quantità nell’organismo. Introdotti con l’alimentazione prevalentemente con la frutta e la verdura, vengono eliminati da sudore, urine e feci. Presenti nelle ossa, nei denti, nei muscoli, nel cervello, nel cuore, si trovano anche nelle Vitamine e negli enzimi, sono coinvolti nella trasmissione dell’impulso nervoso e della contrazione muscolare cardiaca, concorrono a molteplici funzioni fondamentali dell’ organismo. Per mantenere un apporto di sali, bisogna mangiare cibi freschi come frutta verdura, ortaggi a foglia, alghe, sale marino integrale,lievito di birra, uova, cereali integrali, pesci e carni.

Le proteine

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0211Le proteine sono molecole complesse, formate da una catena di unità più semplici: gli aminoacidi. Sono costituite da quattro elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto.

Sono prevalentemente di origine animale, le troviamo infatti: nella carne, nel pesce, nelle uova, nel latte e nei suoi derivati.

Ci sono però anche le proteine vegetali che si trovano nei legumi: fagioli, soia, piselli ceci e lenticchie.cibo-e-bevanda-immagine-animata-0277

Valori nutrizionali: 1 g di proteine fornisce 4 Kcal

Funzioni delle proteine

Le proteine hanno diverse funzioni:

  • Costruttrice per i tessuti
  • Immunitaria, perché formano gli anticorpi
  • Regolatrice, perché formano gli enzimi che aiutano le reazioni chimiche del corpo

I carboidrati

I carboidrati o glucidi, detti anche zuccheri, sono costituiti da tre elementi: carbonio, Idrogeno, ossigeno.

Si dividono in :

  • Carboidrati semplici: Monosaccaridi
  • Carboidrati composti: Disaccaridi e Polisaccaridi

Gli alimenti che contengono monosaccaridi e disaccaridi hanno un sapore dolce.

Carboidrati semplici: monosaccaridi

I carboidrati semplici (monosaccaridi) più comuni sono:

  • il glucosio: è lo zucchero più importante in natura, si trova in alte percentuali nella frutta (uva) e nel miele. Nel corpo umano è presente in concentrazioni quasi costante e costituisce la fonte di energia più utilizzata dalle nostre cellule;
  • fruttosio: si trova nella frutta, spesso associato al glucosio;
  • galattosio: non si trova libero in natura, ma solo unito al glucosio per formare il lattosio, lo zucchero del latte.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0364Carboidrati composti: disaccaridi

I carboidrati composti o disaccaridi più comuni sono:

  • saccarosio: il comune “zucchero” da tavola, è formato da un’unità di glucosio e una di fruttosio;
  • maltosio: (glucosio + glucosio) si trova nei semi solo al momento della germinazione, quando nel seme viene demolito l’amido e da esso si formano molecole di maltosio;

•lattosio: (galattosio + glucosio) è lo zucchero del latte.

Carboidrati composti: polisaccaridi

I polisaccaridi più comuni sono:

  • L’amido: è accumulato dalle piante nei semi e nei tuberi, come riserva di energia da usare al momento della germinazione. Le principali fonti di amido per usi alimentari e industriali sono i semi di cereali, tuberi e legumi;
  • La cellulosa: è presente nei tronchi degli alberi, negli steli, nelle foglie e in generale nelle pareti delle cellule vegetali. Può essere digerita solo da animali erbivori come le mucche, il cui stomaco è capace di scinderla in zuccheri semplici, mentre l’uomo come essere onnivoro, cioè che mangia di tutto, non può digerirla.

Tuttavia anche per l’uomo è importante assumere la cellulosa, perché essa fa parte delle cosiddette “fibre vegetali” che, aumentando il volume del cibo ingerito permettono di sentirsi sazi più a lungo

 

Le vitamine

Le vitamine non forniscono energia, ma svolgono una funzione regolatrice: stimolando lo sviluppo dell’organismo, proteggendolo dalle malattie e favorendo l’utilizzazione degli altri principi nutritivi.

Si suddividono in 2 gruppi:

  • cibo-e-bevanda-immagine-animata-0111Liposolubili: che si sciolgono nei grassi e si possono anche accumulare nel nostro tessuto adiposo (vitamine C, gruppo B)
  • Idrosolubili: che si sciolgono nell’acqua per cui sono perse nella cottura (vitamine A,D,E,K)

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Le fibre

 

Le fibre aumentano il volume ed il peso delle feci, accelerano il transito intestinale, riducono l’assorbimento dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri.

L’inconveniente delle fibre è che riducono l’assorbimento dei minerali e delle vitamine del gruppo B, non bisogna quindi eccedere nel consumo.

Per l’organismo dei bambini è molto importante la funzione delle fibre per migliorare la flora batterica intestinale, ma è consigliabile un consumo moderato perché può ridurre l’assorbimento di alcuni principi fondamentali per un organismo in rapida crescita.

Cautela quindi nell’utilizzo dei prodotti integrali nel primo anno di vita per evitare problemi di malassorbimento, in generale l’alimentazione del bambino deve avere il giusto equilibrio tra alimenti raffinati e cibi ricchi di fibre.

Gli alimenti più indicati per introdurre fibre sono i legumi, il sedano, la frutta e i cereali.

Le fibre alimentari sono gli elementi vegetali di una pianta che non possono essere digeriti né assimilati, si trovano nei cereali, nelle verdure e nella frutta.

La cellulosa si trova negli ortaggi freschi, l’emicellulosa si trova in tutti i vegetali, la lignina si trova nella parte dura dei vegetali, la pectina è presente nella frutta con i semi.

I sali minerali

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0512I sali minerali non forniscono energia, ma svolgono una funzione plastica e regolatrice. L’organismo li elimina e li rinnova in continuazione, devono quindi essere introdotti regolarmente con la dieta. Frutta e verdura ne sono particolarmente ricchi.

I principali sali minerali sono: Sodio (Na), Potassio (K), Cloro (CI), Calcio (Ca).

Il Calcio è coinvolto in molteplici funzioni, quali la mineralizzazione dell’osso, la cibo-e-bevanda-immagine-animata-0453coagulazione del sangue, la contrazione muscolare.

Altri sali minerali importanti sono:

  • il Selenio (Se): contribuisce alla protezione delle cellule dagli agenti ossidanti che ne provocano l’invecchiamento;
  • il Ferro (Fe): è un essenziale costituente dell’emoglobina dei globuli rossi e della mioglobina, che nel muscolo capta l’ossigeno

L’acqua

L’acqua è fondamentale per la nostra vita, basti pensare che l’organismo adulto è costituito dal 60% di acqua e quello del neonato dal 70%.

E’ fondamentale reintegrarla costantemente in quanto la si perde attraverso il sudore, le urine, la respirazione e si rischia la disidratazione, che è molto pericolosa in alcuni casi.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0491Le funzioni dell’acqua

L’acqua ha una funzione regolatrice nel nostro corpo:

  • aiuta le reazioni metaboliche;
  • serve a mantenere costante la nostra temperatura corporea;
  • aiuta a mantenere intatto lo strato idro-lipidico superficiale della pelle che ci protegge dagli attacchi esterni dei microrganismi.

Di solito si consiglia, in assenza di particolari patologie, di bere acqua senza troppo sodio (1,2 – 1,5) in modo da non incrementare la ritenzione idrica spesso dannosa.

Nell’organismo umano tutti i processi metabolici avvengono grazie all’acqua, l’assumiamo attraverso bevande, alimenti ricchi d’acqua come frutta e verdura, la eliminiamo attraverso sudore, feci e urina e la respirazione.

Un bambino che si alimenta in modo equilibrato deve bere quando ha sete, tranne che in particolari momenti di dispendio idrico come l’attività sportiva, il caldo, il sudore eccessivo, e altre attività dove aumenta il dispendio di liquidi organici.

L’acqua costituisce il 95% della massa dell’embrione, verso la fine della gravidanza diventa circa l’80%, nel neonato costituisce il 70% della struttura corporea.

 

 

I 7 gruppi degli alimenti

ALIMENTI PROTEICI:

1° GRUPPO: comprende ogni tipo di latte, ogni genere di formaggio e yogurt. Fornisce soprattutto proteine di alta qualità, alcune vitamine del gruppo B e calcio.

2° GRUPPO: comprende tutti i tipi di carne e insaccati; tutti i tipi di pesce, molluschi e crostacei; uova. Fornisce soprattutto proteine di alta qualità, alcune vitamine del gruppo B, ferro.

3° GRUPPO: comprende ogni tipo di legumi secchi: fagioli, ceci, piselli, fave, lenticchie, etc. Fornisce soprattutto proteine di media qualità, vitamine di gruppo B, ferro.

ALIMENTI ENERGETICI:

4° GRUPPO: comprende ogni tipo di pane e di pasta, farina, riso, cereali in genere, patate, polenta etc. Fornisce soprattutto proteine di media qualità, alcune vitamine del gruppo B, carboidrati.

5° GRUPPO: comprende ogni tipo di grassi da condimento: olio di oliva ed altri oli, lardo, strutto, pancetta, burro, panna, margarina, etc. Fornisce soprattutto lipidi e acido linoleico.

ALIMENTI REGOLATORI:

6°-7° GRUPPO: comprendono ortaggi e forniscono soprattutto pro-vitamina A (carotene), fibra, vitamina C.

 

La Piramide Alimentare

piramide alimentare

Lettura della piramide alimentare

Una corretta lettura della piramide alimentare prevede che più ci si sposta verso il vertice e più quell’alimento va consumato con moderazione e non giornalmente.

Alla base della piramide si trova sicuramente: il consumo di acqua e una corretta e costante attività fisica.

Partendo dalla base si può descrivere la piramide salendo un livello alla volta:

  1. livello: alimenti di consumo giornaliero (grassi vegetali, cereali integrali ricchi di fibra alimentare)
  2. livello: alimenti di consumo giornaliero (frutta e verdura, ricche di fibra alimentare, sali minerali e vitamine)
  3.  livello: alimenti che abbassano i livelli di colesterolo LDL (cattivo) nel sangue (frutta secca e legumi ricchi di proteine e acidi grassi insaturi)
  4.  livello: carni bianche (pollo, tacchino, coniglio), il pesce, ma fare attenzione al consumo di molluschi, crostacei e uova che tendono a far salire i livelli di LDL nel sangue.
  5. livello: il latte e i suoi derivati (prediligere formaggi magri, latte e yogurt scremati).
  6. livello: alimenti che vanno consumati con estrema moderazione (carni rosse e il burro, ricchi di grassi saturi, cioè dannosi); i cereali raffinati, che hanno perduto gran parte della loro fibra con le lavorazioni; e infine i dolci, che danno un apporto di grassi saturi e zuccheri semplici.

Consigli da non trascurare

Consumare tutti i giorni cereali (meglio se integrali), ortaggi (verdura e frutta) preferibilmente di stagione;

  • Consumare legumi più volte alla settimana;
  • Utilizzare latte scremato e latticini magri;
  • Ridurre il consumo delle carni preferendo quelle bianche;
  • Aumentare il consumo di pesce fino quattro volte la settimana;
  • Escludere caramelle e i dolci di preparazione industriale, preferendo dolci preparati in casa;
  • Ridurre la quantità di sale aggiunto durante e dopo la cottura;
  • Ridurre l’uso di cibi in scatola;
  • Utilizzare solo insaccati light;
  • Evitare le bevande alcoliche ed i superalcolici;
  • Svolgere regolare attività fisica (almeno 45’ al giorno di cammino a passo svelto).

Alimentazione Naturale: Mente Sana in Corpo Sano

Cosa intendiamo per cibo naturale e alimentazione naturale.

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Un cibo vegetale o animale è naturale se ottenuto senza alcun ausilio tecnologico. Assieme agli alimenti assumiamo anche l’ energia, “vitale” tipica delle forme viventi. Raffinazione pesticidi manipolazioni riducono l’ apporto nutrizionale ed energetico.

Il cibo è lo strumento più semplice e immediato per determinare lo stato della propria salute presente e futura, ed è per questo che è primaria l’importanza di una sana e corretta alimentazione. L’alimentazione naturale risponde a queste caratteristiche perché attenta ai nutrienti fondamentali che consumiamo, con alimenti completi ed integrali, non raffinati e privi di sostanze nocive per l’organismo.

Per alimentazione naturale si intende l’utilizzo e l’associazione controllata di cibi ricchi dal punto vista nutritivo, pieni di proprietà utili al benessere e alla salute del nostro organismo.

Il nostro corpo ha bisogno di alimenti naturali, legati alla stagionalità, dal colore naturale, sempre alla giusta maturazione, dal sapore semplice e pieno di nutrienti necessari per le funzioni fisiologiche del nostro organismo.

L’utilizzo si riferisce a cibi freschi, di stagione, integrali, biologici, casalinghi e non manipolati;

l’associazione invece si riferisce al corretto accostamento dei nutrienti all’interno dello stesso pasto, per facilitarne la digestione e l’assimilazione, ne consente un’introduzione equilibrata, per un corretto apporto calorico e una completa eliminazione delle scorie metaboliche. In questo modo l’organismo si trova nelle migliori condizioni per mantenere il suo equilibrio vitale.

CIBI NATURALI:

Si può definire naturale un cibo vegetale o animale se ottenuto senza alcun ausilio tecnologico. Quindi vegetali cresciuti senza concimi che non siano altro che letame o cibo-e-bevanda-immagine-animata-0029compostaggio in putrefazione (trasformazione) senza l’utilizzo di alcunché. Analogamente animali allevati utilizzando vegetali coltivati come sopra.

Alimenti siffatti oggi vengono definiti biologici.

Agricoltura biologica e biodinamica

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0134Una particolare categoria di cibi biologici sono i cibi biodinamici (vegetali) essi sono coltivati secondo le indicazioni date da  Rudolf Steiner   fondatore dell’antroposofia, e prevedono coltivazioni che tengono conto delle influenze astrali in particolar modo quelle lunari e altre tecniche naturali di arricchimento dei terreni di modo che i campi non siano progressivamente depauperati del prezioso contenuto di oligoelementi e minerali.

ALIMENTAZIONE NATURALE:

Prevede l’utilizzo di alimenti ottenuti come al punto A; si può affermare che l’alimentazione dell’uomo occidentale non sia per nulla naturale in quanto gli alimenti vegetali e animali sono ottenuti facendo ampio utilizzo di tecnologie di vario tipo per es fertilizzanti pesticidi e nel caso di allevamento animale antibiotici e farmaci in generale (consentiti dalla legge) e ormoni (non consentiti).

Inoltre non bisogna dimenticare che assieme agli alimenti, che da un punto di vista energetico rappresentano un concentrato di energia chimica, assumiamo anche un’altra forma di energia, quella “vitale” o pranica o orgonica o vibrazionale che è tipica delle forme viventi ma che gradualmente decade in rapporto al tempo.

Un conto è mangiare un’insalata colta da pochi minuti e altro conto è consumarne una colta da una settimana.

Ad aggravare ulteriormente in senso peggiorativo l’alimentazione sono le manipolazioni tecnologiche operate dall’industria alimentare, per es le raffinazioni che riguardano in particolar modo due categorie di alimenti, i carboidrati e i grassi.

Per quanto riguarda i carboidrati e quindi le farine e gli zuccheri, attraverso la raffinazione vengono eliminate le parti nutrizionalmente più attive, per cui il contenuto in vitamine e minerali e altre sostanze nutraceutiche vengono perse e con esse una rilevante fetta del potere nutrizionale.

I grassi oli e burro, ma specialmente gli oli subiscono una serie di processi chimico fisici che stravolgono completamente le loro originali caratteristiche nutrizionali.

Integrale e Biologico

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0068L’alimento integrale è il cibo vero, pieno di proprietà utili al benessere e alla salute del nostro organismo, una ricchezza prodotta direttamente dalla natura. Un cibo naturale è come dovrebbe essere sempre: legato alla stagionalità, dal colore naturale, sempre alla giusta maturazione, dal sapore semplice e pieno di nutrienti necessari per il nostro benessere.

Naturalmente, un alimento integrale è necessario che derivi da coltivazioni biologiche o biodinamiche, dove non sia stato fatto uso di pesticidi, fertilizzanti, antiparassitari di sintesi chimica e altri veleni utilizzati in modo massiccio nell’agricoltura moderna.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0097L’agricoltura biologica, invece, si basa su tecniche agronomiche, su mezzi naturali, fisici e biologici, segue l’influenza della luna, delle costellazioni e ha un suo calendario biodinamico per semine e raccolti. L’agricoltura biologica inoltre garantisce il rispetto dei cicli naturali, delle salite dei suoli delle acque, delle piante e degli animali e assicura un impiego responsabile dell’energia e delle risorse. I prodotti che derivano da coltivazione biologica sono ottenuti solo con sostanze e procedimenti naturali e aiutano a seguire una sana alimentazione perché priva di sostanze e trattamenti chimici. Gli alimenti risultano così genuini e dal sapore e colore autentico.

L’alimentazione integrale garantisce un prodotto che ha mantenuto tutti principi nutritivi che lo caratterizzano, potendo così contare su un valido apporto nutrizionale dell’alimento.

Al contrario per alimento raffinato si intende, un cibo trattato, che ha passato diversi processi industriali, che ha subito spesso aggiunte di conservanti, è stato manipolato così tante volte che non ha più il suo colore e sapore, spesso è stato colto prima della sua maturazione per tempistiche di mercato, ha quindi un sapore plastificato come tanti altri (e come la busta che lo contiene!). Tutti questi processi lo privano quasi totalmente di tutti i nutrienti necessari per il nostro corpo, risultando inutile e spesso dannoso.

L’utilizzo di alimenti modificati, raffinati, conservati, industriali è fonte di apporti non adeguati e squilibrati per il nostro organismo.

Le abitudini alimentari moderne

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0153Le abitudini alimentari moderne, sono lontane da questi requisiti, basandosi generalmente su alimenti artefatti, lavorati industrialmente, con aggiunte varie per conservazione e gusto.

Gli alimenti consumati comunemente, nella gran parte dei casi, non presentano più le caratteristiche basilari di nutrienti, riempiono il nostro corpo di calorie “vuote” dal punto di vista nutrizionale, e arricchiscono l’alimentazione di cibi pre-confezionati, pre-cotti, pre-parati che nuocciono al nostro organismo, con apporti non adeguati e squilibrati, e inoltre causano la formazione di residui tossici nell’organismo, che si accumulano nei tessuti e da cui hanno origine la maggior parte delle patologie.

Una cattiva alimentazione, a base di cibi privi di sostanze nutritive utili all’organismo, provoca una notevole sensibilità alle malattie delle alte vie respiratorie, e facilita l’azione dei fattori ambientali nocivi in soggetti predisposti, favorendo la comparsa in età sempre più precoce, delle malattie metaboliche e degenerative, nonché nel propagarsi delle stesse, in modo massivo, in età adulta. cibo-e-bevanda-immagine-animata-0230

Quindi, gli alimenti sono di fondamentale importanza nel ruolo della prevenzione delle malattie, soprattutto ai giorni nostri dove le malattie più diffuse come diabete, obesità, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, disturbi del comportamento alimentare, ipercolesterolemia e arteriosclerosi, sono frequenti e si manifestano in età sempre più precoce.

Queste malattie, conosciute come le malattie del “benessere”, sono tutte patologie e disturbi legati essenzialmente ad abitudini nutrizionali squilibrate, adottate sin dall’infanzia, e all’errato stile generale di vita che si è diffuso in questi ultimi decenni.

cibo-e-bevanda-immagine-animata-0011Secondo l’OMS, in Europa, i più importanti fattori di rischio di morte prematura sono infatti associati alle abitudini alimentari e allo stile di vita. Tornare ad una sana, equilibrata, nutriente alimentazione, ricca di fibre e di vegetali freschi, è il miglior modo per mantenere un buono stato di salute e avere un futuro migliore.

Decluttering emotivo: Sbarazzarsi dai pesi interiori e delle emozioni dannose

donna-immagine-animata-0163Gli americani lo chiamano ‘decluttering’: eliminare il superfluo. E’ un concetto che si applica anche alla casa quando si procede con quelle che nel gergo definiamo pulizie di primavera. Gli armadi sono stracolmi di vestiti inutilizzati, il ripostiglio ci implora di alleggerirlo e il garage sembra la scena di un film dell’orrore, abbene in quei momenti procediamo con uno sgombero dei locali interessati e subito dopo, come per miracolo, ci sentiamo più liberi e in pace con noi stessi.

Lo stesso concetto dobbiamo applicarlo nella vita, imparando a togliere le cose che ci fanno stare male, ad allantanare le persone che fanno altrettanto e a far spazio nella nostra mente e nel nostro cuore.

fiore-immagine-animata-0050Questo è quello che si chiama Decluttering emotivo: Sbarazzarsi dai pesi interiori e delle emozioni dannose.

Il clutter (disordine, ingombro, caos, confusione – ) all’interno dei nostri spazi è una manifestazione del fatto che:

  • a) ci teniamo aggrappati al passato

  • b) abbiamo paura del futuro.

Lasciar andare” le cose che costituiscono questo caos è un modo per vivere nel presente e in modo più consapevole.

L’operazione stessa del decluttering può trasformarsi in un esercizio finalizzato a sviluppare la consapevolezza.

Qual è l’origine primaria di questo caos? Perché conserviamo qualcosa che in realtà non ci serve? Forse perché siamo convinti che, in realtà, ci serva eccome.

Se il caos coincide con il desiderio di mantenere la presa sul passato e con il timore del futuro… come fare per vivere, invece, nel presente?

La sctrittura introspettiva è una forma di meditazione attiva che ci permette di sgomberare la nostra mente.

In questo percorso vi propongo acluni semplici esercizi di scrittura che ci aiutano a fare ordine nella nostra vita.

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