conflitto

Le parole che non ti ho detto:   amore-immagine-animata-0016

Amiamo stare in gruppo. E ancor di più avere fiducia, punti di riferimento, spalle su cui piangere, compagni di viaggio per divertirci, amici che ci fanno sentire “a casa. Questo ci dà sicurezza e appaga il nostro bisogno di sentirci amati.

E’ naturale. Il punto è che diamo per scontate un sacco di cose.

Ci aspettiamo di venir rispettati, stimati e amati dalle persone. Ci aspettiamo che siano disponibili, che ci ascoltino, che ci cerchino, che si ricordino sempre di noi. Ci aspettiamo che la nostra intesa non cambi con il tempo e che continui a produrre soddisfazioni. Inalterate. Granitiche.

Ma nella vita di tutti i giorni non sempre va così. L’incomprensione e i conflitti che si creano a causa di questa spesso finiscono per logorarci dentro e per allontanarci dagli affetti. amore-immagine-animata-0060

Urlarsi contro è facile, soprattutto quando ci si vuole un gran bene; allo stesso modo è facile chiudersi nel silenzio per paura di ferire l’altro. Basterebbero due parole giuste, dette lì sul momento, ma spesso queste mancano, o le abbiamo sulla punta della lingua e non riusciamo a tirarle fuori. Rimaniamo in balia dei nostri sentimenti e delle emozioni che intercorrono durante o subito dopo l’evento. L’evento è quello che poi ricordiamo con frasi tipo: “se solo quel giorno”.

Il sé: il peggiore dei rimpianti. Quante cose avremmo potuto dire o fare, ma non ci siamo riusciti. Perché? Per degli stati d’animo che in linea di massima sono passeggeri, ma che ci trascinano come un vortice e ci lasciano sospesi per aria. Poi l’urto. Ci ritroviamo a terra, doloranti e confusi. Che fare? Chiarire. Detto cosi sembrerebbe semplice; in realtà chiarirsi richiede un grosso impegno da parte di tutte le persone coinvolte. Se aspettiamo il primo passo potremmo non veder mai arrivare nessuno e rimanere sul ciglio di una strada ad aspettare, o davanti a un bivio a chiederci che cosa fare. amore-immagine-animata-0482

La crescita di una persona passa soprattutto per ciò che è disposto a fare per sé stesso, poi per gli altri. Liberarsi dai conflitti è quel primo passo che dovremmo fare prima verso noi stessi e poi verso chi amiamo. Genitori, partner, amici, parenti o anche semplici colleghi di lavoro, sono persone che appartengono al nostro vissuto, decidere di non lasciarli andare è una scelta responsabile, ma soprattutto un dono a noi stessi, perché esistiamo quando riusciamo anche a vivere negli altri e per gli altri…diversamente l’esistenza sarebbe fine a sé stessa, inutile.

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Lettere di risoluzione è un laboratorio di scrittura introspettiva che mira a far elaborare un rapporto conflittuale e a portarlo alla soluzione.

Come nel caso degli altri laboratori introspettivi, non occorrono doti particolari, bisogna solo lasciarsi andare, raccontarsi, raccontare e riscriversi.

Il percorso si svolge in 2 fasi la lettera e la risoluzione.

Per info: Contatti

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