Ha varie sfumature l’amore: la dolcezza, la tenerezza, la passione e in fine, ma non per ultimo, l’eros, queste, per l’appunto, sono alcune delle più alte manifestazioni di quest’ultimo.

L’amore non è mai una relazione; l’amore è relazionarsi.

Viviamo in un epoca in cui la sessualità sta vincendo sull’eros. In effetti per notare la cosa basta rivolgere alle persone una semplice domanda : cos’è l’eros? Queste, quasi sicuramente, risponderanno dicendo “sessualità”.

Andiamo indietro nel tempo, “Eros” Dio dell’amore , nelle origini non era considerato divinità, ma pura forza ed attrazione: per Omero infatti rappresentava l’attrazione irresistibile fra due persone che può portarli a perdere la ragione.

Nella psicologia l’eros rappresenta un rapporto duale che ha alla sua base uno scambio emotivo di diversa intensità e durata.

L’eros dovrebbe far parte del quotidiano, soprattutto di una coppia, perfetta rappresentazione ne è Venere nella bilancia, segno della relazione per eccellenza. Ovviamente lo scambio deve avvenire a più livelli, emotivo, psicologico, affettivo e sessuale.

A contribuire alla mortificazione dell’eros, nel corso dei secoli, indubbiamente sono state le varie religioni, che non lo hanno mai “predicato”, se non come peccato.

Oggi, che, ci siamo liberati, quasi del tutto, dei vari tabù e da false morali, stiamo andando incontro ad un altro grandissimo errore, dovuto alla “cattiva” interpretazione della libertà sessuale, quest’ultima ci porta infatti a confondere il sesso con l’eros, come spiegato inizialmente, infatti tante persone si trovano a vivere varie esperienze sessuali prive di quell’unione emotiva di cui l’eros è messaggero.

La sessualità senza eros, anche all’interno della coppia, diventa qualcosa di grezzo e di meccanico, mentre ciò che nutre l’anima e dunque appaga lo spirito, è la capacità di giungere ad un unione più profonda ed intima, capace di regalare, soprattutto, un piacere emotivo e non solo carnale, tutto ciò può giungere solo grazie alla condivisione di un’intesa che vada al di là di quella fisica e arrivi a toccare la sfera emotiva e sentimentale.

L’amore è la musica dell’anima, un soffio di vento che scompiglia i pensieri e scombussola il cuore; L’amore è poesia.

Forse è da sempre che l’uomo cerca di valicare quel confine sottilissimo tra “l’essere” e “L’essenza”, che gli impedisce di spingere la sua coscienza fino all’ Essenza del suo stesso Essere, ma è da sempre che questo “immergersi del Tutto” resta un privilegio del poeta.

La lirica è, pero, sin dall’inizio espressione di un moto dell’anima individuale, è la forma in cui l’io del poeta parla direttamente di sé.

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