Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.

Alda Merini

Milano 29/03/2016

Non puoi amare la poesia e non amare Alda Merini, perché in lei tutto è poesia: l’amore, il dolore, l’eleganza e persino la sua casa. Visitare Lo spazio Alda Merini è stata una delle esperienze più toccanti della mia vita. Osservare le sue cose e sentirla vicina, quasi vederla seduta alla sua scrivania o sdraiata sul suo letto scombinata e autentica. Tutto è armonia, anche il caos del suo famoso muro, dei suoi appunti buttati li di getto perché l’ispirazione è un attimo. Inutile dire che è in assoluto la mia scrittrice preferita e che i suoi libri sono quelli che mi hanno dato la forza di combattere nei momenti in cui la vita mi ha servito il conto.

La casa delle Artiste. Spazio Alda Merini

Lo spazio Alda Merini, in via Magolfa 32, ospita al primo piano la ricostruzione della stanza da letto della poetessa. I mobili sono autentici così come gli effetti personali che sono stati prelevati dall’abitazione di Ripa Ticinese 47, dopo la scomparsa di Alda Merini.

Le figlie e un gruppo di amici si attivarono per recuperare e tenere in custodia i mobili e gli oggetti che avevano accompagnato la poetessa nella sua vita in attesa di una giusta collocazione.

Nel 2011 venne individuato lo spazio adatto ad accogliere “il museo di Alda Merini” nella ex tabaccheria di Via Magolfa, da poco ristrutturata e passata alla proprietà del Comune di Milano. L’inaugurazione avvenne il 21 Marzo 2011, anniversario della nascita dell’artista.

Dal giugno 2014 lo spazio è gestito dall’associazione culturale no profit “La Casa delle Artiste”.

Salendo la scala che conduce al piano superiore si possono ammirare alcune belle immagini e ritratti artistici di Alda Merini realizzati da Giuliano Grittini, il suo fotografo ufficiale.

Al primo piano è esposta la porta d’ingresso originale di Ripa Ticinese, dove sono ben visibili le “scritte a rossetto” dei numeri di telefono di alcuni amici.

Il locale antistante la stanza da letto è, in questo momento, allestito con pannelli che raccolgono poesie, ritratti e note biografiche e bibliografiche in modo propedeutico all’esperienza visiva dell’ambiente domestico della poetessa.

La stanza di Alda Merini dona al visitatore grandi suggestioni.

Tra gli arredi e gli oggetti in mostra si possono ammirare due pannelli del famoso “muro degli angeli”, parete originariamente sita dietro il letto dell’artista, con gli appunti a penna e a rossetto, disegni e caricature apposte dai suoi amici. Sono anche visibili il letto matrimoniale con il comodino, la poltroncina dove sedeva negli ultimi anni, il tavolo e la macchina da scrivere che utilizzava per comporre i suoi versi. Inoltre sono presenti anche oggetti più personali, come le sue collane, il rossetto, i suoi vestiti, il mazzo di rose appoggiato su una sedia: ognuno di questi ha una sua storia, è legato a momenti e aneddoti che le figlie e gli amici ricordano con commozione e il cui racconto ha contribuito ad arricchire la conoscenza della nostra poetessa.

La Casa delle Artiste si propone di portare a termine il lavoro il della famiglia e degli amici, aggiungendo nuovi oggetti e documenti non ancora esposti affinché nello spazio, già così suggestivo, il visitatore possa trovare sempre più fedeli e ricche testimonianze della vita e dell’opera di Alda Merini.

 

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