Dal 17 al 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze si è tenuta la prima edizione del festival Firenze Libro Aperto. In programma presentazioni di libri e riviste, tavole rotonde, incontri con gli autori; e ancora laboratori d’arte, musica e illustrazione, o spettacoli per grandi e piccoli.

Un’iniziativa  dove io e i miei figli non siamo voluti mancare: incontri con l’autore e libri portati a casa. Avremmo voluto assistere a tutti gli eventi, ma per questione di tempo e orari, non ci è stato possibile. Le iniziative a cui abbiamo assistito sono state:

Sole e luna. Laboratorio di lettura e arte con Fuad Aziz.

L’evento è stato molto partecipato e i miei figli, come gli altri bambini, sono rimasti molto soddisfatti. Hanno partecipato attivamente, interagendo con l’autore nella realizzazione di un collage contenente tutti i loro disegni raffiguranti case e castelli. Un mondo di colori dove tutti trovano spazio. Alla fine abbiamo acquistato il libro, dove l’autore oltre alla dedica ha aggiunto un disegno. Che dire? Abbiamo portato a casa un capolavoro.

Disegniamo un cartone animato. Laboratorio di arte visiva con Marianna Forti.

Chi di voi ricorda la serie andata in onda su RAI YoYo L’Arte con Mati e Dadà?

E’ il primo cartone animato italiano sull’arte a misura di bambini. Una serie di 39 episodi prodotta da Achtoons e RAI Fiction, pensata per un target di bambini tra i 4 e gli 8 anni ed in onda su RAI YoYo. Forse non tutti sanno che i personaggi nati dalla matita di Marianna Forti, dopo il grande successo televisivo, sono finiti fra le pagine di un libro, grazie alla collaborazione con la casa editrice Sillabe e la penna di Giulia Bastianelli.

Disegnano un cartone animato, ha avuto come “protagonista” il libro Leonardo Da Vinci. I partecipanti, dopo aver guardato un estratto del cartone animato, hanno sfogliato il libro, parlato del progetto di velivolo ideato da Leonardo da Vinci e in fine costruito un’elica, disegnata e colorata dalle loro piccole manine.

Tra un evento e l’altro abbiamo fatto diversi giri tra gli stand e ci siamo soffermati ad ammirare e acquistare alcuni volumi. I miei figli hanno scelto rispettivamente: I miti in Sicilia e Filastroccario. Due testi della casa editrice Spleen Edizioni, dei quali, appena possibile, scriveremo una recensione per la nostra dispensa.

L’unico evento che mi sono concessa in solitaria è stato l’incontro con Tahar Ben Jelloum, che ha affrontato il tema del terrorismo. Il professore, autore di diversi testi, ha ripercorso la storia di un paese, dall’inizio delle prime battaglie alla nascita del terrorismo estremo con l’avvento dell’Isis. Ha parlato anche del Corano e dell’interpretazione alterata che alcuni danno per manipolare le menti dei musulmani poco istruiti.

L’incontro è stato molto partecipato e non sono mancati gli interventi da parte del pubblico, che ha posto varie domande soprattutto su una possibile soluzione. Quello che è emerso è che senza ombra di dubbio l’unica strada percorribile è quella del dialogo e che questo deve avvenire con un approccio pedagogico, considerate le forti pressioni subite dai giovani arruolati nell’esercito del sangue.

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