Le grida silenziose del cuore di Paolo Volpi, Edizioni C’era una volta, è un libro che appena inizi a leggerlo non puoi non finirlo. Capace di trasportare il lettore oltre le righe, Le grida silenziose del cuore, racconta attraverso gli occhi di un bambino la “piccolezza” del mondo adulto. Nella lettura ci si ferma di tanto in tanto con l’impressione di toccare con mano l’angoscia, il dolore, la vergogna, la paura. Una storia di violenza domestica ambientata non in un contesto di degrado sociale ma nella “buona società”.

Paolo – voce narrante di Le grida silenziose del cuore – ha nove anni quando inizia ad udire delle strane voci che agli occhi degli adulti appariranno subito come allucinazioni. Probabile caso di schizofrenia precoce commentano gli specialisti che lo visitano. E’ impensabile che una famiglia rispettabile come quella di Paolino possa essere alla base di quelle grida che il bambino sostiene di aver sentito una notte in camera di Ely, la sorellina sedicenne, e che da quel giorno continua, di tanto in tanto, ad avvertire. E’ impensabile per una società fondata sull’apparenza riuscire ad abbattere lo stereotipo che il male non risiede in un luogo o in un’identità (di ferro) ma nell’uomo. Una famiglia apparentemente tranquilla e felice. Un papà tutto d’un pezzo, indistruttibile, per la sua fisicità e per la sua posizione sociale. Una mamma pacata. Semplicemente una mamma oserebbero dire i più, rifacendosi agli stessi stereotipi di cui prima, che nell’immaginario collettivo vedono la mamma come angelo del focolare, custode silenziosa del dolore e paziente vittima dell’abuso. Una donna fragile e forte allo stesso tempo che pur di non spezzare l’equilibrio dei figli subisce in silenzio, allo scuro del fatto che quella sua protezione in realtà è un pericolo per i suoi figli. Non ha dove andare, non ha uno stipendio che le permetta un’indipendenza sua, nonostante le ore e la fatica. In tutto questo silenzio irrompono come un frastuono le grida udite dal figlioletto, che la stessa non sa spiegarsi, e il silenzio della figlia adolescente, mischiato al pudore, alla vergogna e alla paura. In tutto questo perpetrarsi di vicende burrascose le violenze, le botte, le angosce e le paure dei protagonisti sveleranno le cause scatenanti di quella che non si rivelerà essere schizofrenia ma violenza assistita intrafamiliare , nonostante le perizie e il finale confermeranno il contrario. Una storia per riflettere sul fenomeno della violenza domestica nella sua interezza: fisica e psicologica, ma non solo. Le grida silenziose del cuore è un libro che ci apre le porte in uno dei problemi che fa da scenario all’ascolto dei bambini nei casi di violenza, abuso o anche sottrazione. Tirati continuamente in ballo, messi in “gioco” per interessi, ascoltati, interrogati ma spesso non capiti e dunque non tutelati.
Rosa Maria

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