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Recensione

Come ali di farfalla di Maria Rosaria Belfi, Apollo Edizioni.

Come ali di farfalla di Maria Rosaria Belfi racconta la storia di due donne, ma soprattutto quella di un paese, la Siria, e della forza delle sue donne pronte a ricostruirsi e ricostruire, a dispetto di una guerra e dei conflitti, armati e interiori, che devastano le loro vite.
La fortissima empatia tra due amiche lontanissime per cultura e provenienza geografica, che finiscono per avere le stesse esigenze: libertà e uguaglianza.
La femminilità messa a rischio dalla guerra e dalle battaglie di tutti i giorni, che solo le donne sanno combattere a mani nude, in ogni parte del mondo. La lotta per la libertà civile, d’espressione e di scelta. Tutto questo troviamo nel libro e cogliamo dalla vita di due donne e di due mondi che confluiscono in un unico grande mare: l’esistenza.
Sara è un’insegnate italiana che vive e lavora a Firenze, Fareeda è un medico, laureatasi in Italia e tornata nel suo paese, Aleppo, per mettere in campo le competenze acquisite ed aiutare il suo popolo.
Le due, conosciutesi durante il periodo di studi di Fareeda in Italia, continuano a mantenere i rapporti anche a distanza, fino a quando le loro scelte non le ricondurranno nuovamente insieme.
Fareeda fa rientro in Italia per ritirare alcuni documenti e rivede Sara che rimane colpita dai racconti di guerra, ma soprattutto dalla tenacia dell’amica e dalla sua innata capacità di non rassegnarsi alla guerra e alla cultura del suo paese. Scappata a un matrimonio di convenienza che la famiglia le aveva organizzato, Fareeda, non si era mai data per vinta e non aveva nessuna intenzione di farlo. Il soggiorno in Italia finisce e lei riparte per il suo paese. Sara ripensa spesso ai racconti dell’amica, a quelle donne siriane forti ma allo stesso tempo fragili e sottomesse ad una cultura maschilista che sceglie il loro destino. Inizia a maturare l’idea di andare a trovare l’amica e dopo qualche giorno è già su un volo diretto ad Aleppo. Con suo grande stupore trova una donna ancora più forte e determinata, ma soprattutto felice di essersi innamorata e legata ad un uomo. Infatti Fareeda, che viveva già con il suo compagno, decide di sposarsi alla presenza della sua amica Sara e di condividere con lei questo traguardo. Come può il matrimonio essere un traguardo per una donna che fino a quel giorno aveva fatto della libertà il proprio stile di vita? Sara la ammirava e si chiedeva se anche lei un giorno sarebbe stata capace di fare lo stesso, perché infondo la libertà più grande era sicuramente quella di poter scegliere, questo aveva imparato dal matrimonio di Fareeda e dal rapporto che la stessa aveva con quello che ormai era diventato suo marito. I due, non solo condividevano la vita, ma anche i progetti lavorativi,infatti entrambi lavoravano all’ospedale di Aleppo e aiutavano il loro popolo a guarire dalle ferite profonde e devastanti della guerra. I giorni trascorsi ad Aleppo furono per Sara felici e decisivi. Per caso una mattina al mercato incontra Brian, un giovane insegnante inglese, di cui rimane molto affascinata. Incontro che le cambierà la vita. Forse il destino fa incontrare prima i sogni e poi le persone, cosi Sara, una volta in Italia incontra di nuovo Brian e inizia a frequentarlo. Lei non si legherà mai, pensa. Ma il destino è imprevedibile, anche se ancora non lo sa. Alcuni mesi dopo Sara e Brian approdano ad Aleppo e coronano il loro sogno: una scuola per i bambini e a misura di bambini. Portato a termine il loro progetto, anche grazie ai loro amici Fareeda e Fadi, ora sono pronti per andare incontro al loro destino, che scoprirete leggendo questo magnifico libro.
La forza delle donne, l’amore per il proprio paese, il coraggio di sfidare la guerra e con essa le antiche tradizioni di un popolo che vuole e deve crescere. La voglia di libertà, ma anche quella di legarsi a qualcuno, perché la libertà è anche questo.
Riflessioni tutte al femminile, dubbi e paure, che sfiorano la vite di tutte le donne del mondo. Il matrimonio visto come risorsa e cammino, la maternità, non come limite, ma come ricchezza. Tutto questo leggiamo nelle intense pagine di questo libro, che ci mostrano la libertà in tutte le sue sfaccettature.

Rosa Maria

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